WFS sta per Web Feature Service, ed è un protocollo per il recupero e la trasmissione di dati geospaziali vettoriali su Internet.
Un servizio WFS restituirà i dati in formato vettoriale, ad esempio in formato GML (Geography Markup Language) o JSON (JavaScript Object Notation), che possono essere interpretati e utilizzati da software GIS e applicazioni web.
Attenzione però a distinguere tra servizi WFS (geometrie) e WMS (immagini). Quest’ultimo serve per la visualizzazione umana dei dati, mentre il primo consente di scaricare i poligoni e i dati associati (nella sezione “properties”).
Dalla teoria, questo scritto qua sopra, alla pratica, ottenere i dati desiderati, ci sta in mezzo un ostico file di documentazione XML. Vediamo come capirlo.
Dimenticate quindi per un po’ un “semplice” webgis (quello in figura) e preparatevi a tuffarvi in un verboso file di testo.

Usiamo come esempio il servizio di dati catastali dei paesi baschi (una regione della Spagna).
Ecco qua file che descrive il servizio: https://apli.bizkaia.eus/apps/Danok/INSPIRE/inspireBizkaiaDownloadServiceWFSMetadata.xml
Come già si sapeva, l’xml è terribilmente prolisso. Ecco la sezione dei contatti:
<gmd:contact>
<gmd:CI_ResponsibleParty>
<gmd:organisationName>
<gco:CharacterString>
Bizkaiko Foru Aldundia – Diputación Foral de Bizkaia
</gco:CharacterString>
</gmd:organisationName>
<gmd:contactInfo>
<gmd:CI_Contact>
<gmd:address>
<gmd:CI_Address>
<gmd:electronicMailAddress>
<gco:CharacterString>programak@bizkaia.eus</gco:CharacterString>
</gmd:electronicMailAddress>
</gmd:CI_Address>
</gmd:address>
</gmd:CI_Contact>
</gmd:contactInfo>
<gmd:role>
<gmd:CI_RoleCode codeList=”http://standards.iso.org/iso/19139/resources/gmxCodelists.xml#CI_RoleCode” codeListValue=”pointOfContact”>PointOfContact</gmd:CI_RoleCode>
</gmd:role>
</gmd:CI_ResponsibleParty>
</gmd:contact>
Molto ben strutturato ma si potrebbe riassumere in:
Contanct:
Point of contact:
Bizkaiko Foru Aldundia – Diputación Foral de Bizkaia: progr…@bi…eus
Il consiglio, quindi, è di aprire, di volta in volta, la parte della struttura xml che ci interessa e chiudere tutte le altre parti (per mantenere una visione leggermente compatta)

Venendo ai dati contenuti (o meglio ottenibili), per prima cosa cercate la sezione <gmd:transferOptions>
Merita dire che le “capacità geografiche” di un WFS (sintetizzate in geocapabilities) sono le cose che un WFS sa fare, fra cui, anche, per i casi del catasto, fornire il poligono di una parcella catastale
Le “capacità geografiche” di un servizio WFS (geocapabilities) includono tutte le funzionalità che il servizio è in grado di fornire in relazione ai dati geografici. Queste capacità possono comprendere diverse operazioni come:
- Recupero dei dati geografici (ad esempio, attraverso richieste GetFeature).
- Interrogazione dei dati geografici basata su parametri come l’estensione spaziale, gli attributi dei dati, ecc.
- Filtraggio dei dati geografici in base a criteri specifici.
- Transazioni sui dati geografici, come l’aggiunta, la modifica o l’eliminazione di entità.
- Gestione delle informazioni sui metadati geografici.
Troviamo innanzitutto la URL di base, nella sezione srv:connectPoint, poi gmd:CI_OnlineResource, poi gmd:linkage e infine gmd:URL: eccola, finalmente la url su cui costruire la nostra query:
https://geo.bizkaia.eus/arcgisserverinspire/rest/services/Catastro/Annex1/MapServer/exts/InspireFeatureDownload/service?SERVICE=WFS&REQUEST=GetCapabilities&VERSION=2.0.0.
Eppoi, gli altri feature?
Beh, il consiglio è di aprire in una visualizzatore, come QGIS, il layer e ottenere dai lì la chiamata effettuata.